Sono innamorata del suono del tamburello salentino e della tammorra: entrambi appartengono alla categoria dei tamburi a cornice, presenti dai tempi antichi in molte civiltà, danno il ritmo del ballo e rappresentano un filo sottile ma molto forte che lega, collega e mette in relazione musicisti e ballerini. Variando il diametro, l'altezza della cornice, il numero di sonagli si produce un suono diverso e così ogni popolo, ogni regione si è costruito il proprio tamburo e ne sono venuti fuori tanti tipi.

Nel 2015, ai miei primi esperimenti di tessitura, mi feci aiutare a realizzare una borsa che potesse contenere il tamburello di una persona a me molto cara, tessendo due belle e variopinte cinture da utilizzare come cinghia da tracolla e come decorazione. L'esperimento fu soddisfacente, la borsa porta tamburello venne fuori carina ma poco funzionale. A gennaio 2018, chiacchierando con la mia amica Marta, molto brava con ago e forbici, la lampadina su quel primo esperimento si è riaccesa.

#riusocreativo  #colori  #funzionalità sono le parole chiave che definiscono i contorni di questa nuova linea di #tessituraapplicata.
Capi di abbigliamento dismessi o rotti vengono riassemblati in modo creativo con fasce tessute a mano di infinite combinazioni cromatiche per realizzare custodie originali, uniche e irripetibili, pensate per garantire sia l’integrità dello strumento che il trasporto agevole: il vecchio si trasforma e si rinnova.

Da questi primi mesi di collaborazione con Marta, sono venuti fuori 4 Borse niente male, puoi vederle nelle immagini in primo piano o nel dettaglio.

Se ti piacciono e saresti contento di avere una Borsa per te o per qualche tuo amico/amica, puoi contattarmi/contattarci. Se prima di farlo pensi a qualcosa che è nel tuo armadio da cui non vuoi separarti ma che proprio non puoi più mettere, manda anche una foto, proviamo a fare insieme #riusocreativo di quello che hai!